Storia passata & recente
L’uso della canapa miscelata con la calce idraulica ha iniziato a diffondersi nell’industria edile ai primi anni ’90. Sembra tuttavia che la tecnica fosse già conosciuta ed utilizzata circa 1500 anni fa. Nel sud della Francia, gli archeologi hanno infatti ritrovato un ponte costruito con un conglomerato di calce e canapa durante il periodo Merovingio, tra il 500 ed il 751 d.C. Nei secoli passati il canapulo o anche canapulo e fibra ridotti in pezzetti sono stati impiegati come materiali da costruzione, mescolati con argilla o calce. Gli steli tal quali sono stati utilizzati per realizzare strutture leggere, che venivano intonacate per creare soffitti e tramezzi.
Situazione in Francia
Più recentemente, l’uso del biocomposito di canapa e calce si è diffuso in Francia, nelle regioni di Troyes, per la conservazione di edifici medioevali con struttura in legno sostituendo gli antichi materiali di riempimento che prevedono il tradizionale metodo “a cannicciata di fango”.
Oggi in Francia esistono diverse centinaia di case costruite con il biocomposito di canapa e calce e circa 4000 tonnellate di canapulo vengono utilizzate dall’industria edile, per un fatturato totale di 24 35 milioni di Euro. Ricerca scientifica e test vengono costantemente condotti dal “Centre Scientifique et Technique du Batiment” (Centro di Scienza e Tecnica per la costruzione) a la “Ecole Nationale des Travaux Public de l’Etat” (Scuola Nazionale dei Lavori Pubblici di Stato), così come dal gruppo multinazionale Lhoist, il più grosso produttore di calce al mondo.